STORIE NELLA STORIA | Venti, venti e quattro: la scheda più simmetrica dell’archivio

Domenica 1 novembre al Via del Mare si gioca il quarantacinquesimo Genoa-Lecce. È una delle rivalità più giovani dell’archivio della Fondazione — comincia nel 1977 — ed è anche la più ordinata: venti partite di Serie A, venti di Serie B, quattro di Coppa Italia.

Quarantaquattro precedenti. Ventitré a Genova, ventuno a Lecce. E una ripartizione per competizione che non capita quasi mai di trovare così netta: venti incontri di Serie A, venti di Serie B e quattro di Coppa Italia.

Non è un dato che dice qualcosa di profondo sul calcio. Dice però qualcosa su queste due società: si sono incrociate per quasi mezzo secolo salendo e scendendo quasi sempre insieme, alternandosi fra le due categorie con una regolarità che la tabella registra senza commentare.

Comincia il 31 agosto 1977

La scheda del Lecce è fra le più corte dell’archivio della Fondazione, e non per caso: la prima riga porta la data del 31 agosto 1977. Coppa Italia, girone eliminatorio, Genoa-Lecce 1-1.

Per avere un termine di paragone: la scheda della Juventus comincia nel 1903, quella del Milan e dell’Inter si misurano in secoli. Quella del Lecce sta tutta dentro gli ultimi cinquant’anni. È un archivio recente, fatto di partite che molti tifosi hanno visto.

Due storie diverse, a seconda del campo

A Genova e a Lecce sono andate in modo molto diverso, e vale la pena dirlo prima della partita di domenica.

In casa, in ventitré incontri, il Genoa ha perso una volta sola: quattordici vittorie, otto pareggi, una sconfitta, 36 reti segnate e 14 subite. È uno dei bilanci casalinghi più solidi che l’archivio registri contro una singola società.

A Lecce il discorso cambia. Ventuno trasferte, quattro vittorie, cinque pareggi, dodici sconfitte. Dentro questo numero c’è un dettaglio che la scheda isola: nelle dieci trasferte di Serie B il Genoa non ha mai vinto — nove sconfitte e un pareggio. In Serie A, invece, l’equilibrio è perfetto: tre vittorie per parte e quattro pareggi.

Sono fatti d’archivio, registrati partita per partita. Non pronosticano niente.

La Coppa Italia, e il risultato che non vale

Le quattro gare di Coppa Italia meritano una riga a parte, perché una di esse è l’unica partita fra Genoa e Lecce il cui risultato ufficiale non è quello maturato sul campo.

24 agosto 1996: il Lecce vince 3-0 al Via del Mare. La gara viene poi omologata 0-2 per il Genoa, perché il giocatore giallorosso Jonathan Bachini — entrato al 26′ della ripresa al posto di Vincenzo Mazzeo — non aveva smaltito una squalifica. Un solo cambio, e il risultato cambia di mano.

È l’unica riga, in quarantaquattro, in cui l’archivio registra due punteggi: quello del campo e quello valido. Li conserva entrambi, come fa sempre.

Domenica, la quarantacinquesima

L’ultimo precedente è del 24 maggio 2026: Lecce-Genoa 1-0. Domenica 1 novembre, alle 18:00, si aggiunge la casella numero quarantacinque — la ventiduesima giocata a Lecce.

Vieni a scoprirla al Museo

Museo della Storia del Genoa — Via al Porto Antico 4, Genova

fondazionegenoa.com