L’addio a Sandro Mazzola: un mito del calcio italiano e la parentesi da dirigente nel Genoa

GENOVA – Il mondo del calcio piange la scomparsa di Sandro Mazzola, figura iconica del pallone italiano, spentosi all’età di 83 anni. Leggenda della Grande Inter e della Nazionale azzurra, la sua straordinaria parabola calcistica si è intrecciata anche con la storia del Genoa, di cui fu Amministratore Delegato a metà anni ’80 nei primi passi della presidenza di Aldo Spinelli.

LA PARENTESI ROSSOBLÙ E L’INTUIZIONE DI PEGLI

Sandro Mazzola ricoprì il ruolo di dirigente del club rossoblù nella stagione 1985/1986. Arrivato sotto la Lanterna all’inizio dell’era Spinelli con compiti di gestione amministrativa e direttiva, portò nel Genoa visione d’insieme e professionalità.

Tra i punti cardine della sua esperienza dirigenziale figurò un passaggio cruciale per le infrastrutture del club: l’avvio del trasferimento del campo d’allenamento della prima squadra dallo storico impianto di Sant’Olcese a quello di Genova-Pegli (il “Pio XII”, divenuto poi il Centro Sportivo Gianluca Signorini).

Sotto il profilo strettamente cronologico e statistico, della rosa rossoblù del 1985/1986 soltanto due calciatori — Stefano Eranio e Ferdinando Signorelli — avrebbero fatto parte, tre anni più tardi (stagione 1988/1989), della squadra guidata dal “Professore” Franco Scoglio che conquistò il ritorno in Serie A.

LA CARRIERA DA CALCIATORE E DIRIGENTE

Figlio del leggendario Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro ha legato indissolubilmente il suo nome alla maglia dell’Inter. Con i nerazzurri guidati da Helenio Herrera ha conquistato:

  • 4 Scudetti
  • 2 Coppe dei Campioni
  • 2 Coppe Intercontinentali
  • 1 Titolo di capocannoniere in Serie A (1965)

In maglia azzurra è stato Campione d’Europa nel 1968 e Vicecampione del Mondo ai Mondiali del 1970 in Messico.

Conclusa la carriera sul campo, intraprese un lungo percorso dirigenziale. Dopo l’esperienza dirigenziale con il Genoa, tornò ai vertici dell’Inter, dove da responsabile dell’area tecnica fu tra i protagonisti di storiche operazioni di mercato, tra cui l’ingaggio di Ronaldo “Il Fenomeno”.

La Fondazione Genoa 1893 ETS si stringe attorno alla famiglia Mazzola in questo momento di dolore.