STORIE NELLA STORIA | Parma–Genoa: una lastra del 1926, una partita in casa giocata a Novara

Domenica il Grifone gioca al Tardini. Nell’archivio del Museo, alla voce Parma, non c’è soltanto un elenco di risultati: c’è una fotografia di novant’anni fa, una questione di identità societaria che gli archivisti devono risolvere, e una gara casalinga che non si giocò a Genova.

Aprile 1926: la fotografia più antica

È una stampa d’epoca. In basso, la didascalia tipografica dell’agenzia dice soltanto: «GENOA-PARMA — Una parata del portiere parmense». Accanto, qualcuno ha annotato a mano, con la matita rossa: aprile 1926.

Nell’immagine il portiere del Parma è staccato da terra, in presa alta, con il berretto in testa come si usava allora. Attorno a lui i compagni in maglia bianca con la croce — i Crociati — e i rossoblù che rientrano. Sullo sfondo, le case sulla collina.

Quella partita si giocò domenica 4 aprile 1926, nel girone eliminatorio B della Lega del Nord, e finì 3-0 per il Genoa. È la fotografia più antica che l’archivio conservi di questo confronto.

Ma quel Parma non è questo Parma

Qui la storia si complica, e in un modo che riguarda il mestiere di chi tiene un archivio.

Il Parma che oggi milita in Serie A nasce da una fusione del 1969: l’Associazione Calcio Parma confluì nell’Associazione Calcio Parmense, che dal 1° gennaio 1970 prese il nome di Parma Associazione Calcio. Formalmente, è un’altra società.

Il Comitato Ricerca e Storia del Museo ha scelto di tenere le due storie separate, e — cosa che conta ancora di più — di dichiararlo apertamente in apertura della scheda dei precedenti, firmata da Stefano Massa. Non è un dato: è una decisione metodologica, e viene motivata, così che chiunque consulti l’archivio sappia con quale criterio sono stati contati gli incontri.

Con la società precedente il Genoa giocò sei volte, fra il 1925 e il 1962, senza mai perdere: quattro vittorie e due pareggi. Il primo incontro in assoluto è del 15 novembre 1925, a Parma, e finì 1-5.

22 dicembre 1974: la prima volta con il Parma di oggi

Con il Parma nato dalla fusione, invece, tutto comincia molto più tardi: domenica 22 dicembre 1974, in Serie B, al Tardini. Finì 2-1 per i ducali.

Da lì in avanti le due squadre si sono incrociate soprattutto negli anni difficili, quelli che raramente entrano nelle celebrazioni ufficiali: lunghe stagioni di Serie B negli anni Ottanta, il ritorno in Serie A a cavallo dei Novanta, poi di nuovo la cadetteria. È un confronto che racconta più le risalite che i trionfi.

Il 4 giugno 1989, una partita in casa giocata a Novara

C’è una riga, nell’elenco dei precedenti, che a prima vista sembra un errore di trascrizione.

«Genoa-Parma 0-0, a Novara». Domenica 4 giugno 1989, Serie B.

Non è un refuso. In quei mesi il Luigi Ferraris era un cantiere: lo stadio veniva ricostruito per i Mondiali di Italia ’90, e il Genoa dovette giocare altrove la sua partita interna. Si andò a Novara. Finì senza reti.

È l’unica gara casalinga con il Parma che il Genoa non abbia mai disputato in città. Senza qualcuno che lo annotasse, un dettaglio del genere sarebbe semplicemente sparito: negli almanacchi resterebbe un 0-0 come tanti.

La coppa che non abbiamo mai vinto

C’è poi un capitolo che pende tutto da una parte, ed è quello della Coppa Italia.

Genoa e Parma si sono affrontati quattro volte in coppa — due nel 1992, due nel 1998 — e il Parma le ha vinte tutte e quattro, segnando otto reti e subendone una.

Il doppio confronto del febbraio 1992 merita un paragrafo a sé. Erano i quarti di finale: il Parma vinse 2-0 al Tardini e 2-1 a Marassi, eliminò il Grifone e a maggio alzò il trofeo battendo la Juventus nella doppia finale. Era la prima Coppa Italia della sua storia.

Il dettaglio che rende quella stagione irripetibile è però un altro: tre settimane dopo l’eliminazione, il 18 marzo 1992, quello stesso Genoa andava a vincere ad Anfield contro il Liverpool, in Coppa UEFA. La stessa squadra, le stesse settimane, due storie opposte.

L’archivio della Fondazione

Tutto quello che avete letto viene dal lavoro del Comitato Ricerca e Storia del Museo del Genoa: schede compilate partita per partita, fotografie catalogate, date verificate sui giornali dell’epoca.

L’elenco dei precedenti con ogni avversario è liberamente consultabile nella sezione Collezioni e ricerca. È materiale aperto a tutti: tifosi, giornalisti, ricercatori, curiosi.

Ed è un lavoro che non finisce mai. Le schede vengono riviste, integrate, corrette quando emergono fonti nuove: un archivio vivo è un archivio che si lascia correggere.

Domenica 20 settembre, ore 15, stadio Ennio Tardini.

Il Museo del Genoa è in via al Porto Antico 4, a Genova. Orari e modalità di visita nella pagina Visita; le esposizioni in corso in Mostre e percorsi.

Il lavoro di catalogazione e conservazione dell’archivio storico è possibile grazie a chi sceglie di sostenerci: scopri come nella pagina Sostienici.