STORIE NELLA STORIA | Genoa-Napoli, cent’anni di calcio, amicizia e memoria

129 incontri dal 1926 a oggi. Due città di mare, una lunga amicizia tra tifoserie, una promozione in Serie A festeggiata insieme e alcuni episodi entrati nella storia del calcio italiano. Alla vigilia di Genoa-Napoli, il Museo della Storia del Genoa apre l’archivio di una sfida che nel 2026 compie cent’anni.


Ci sono partite che raccontano molto più di novanta minuti.
Genoa-Napoli è una di queste.La storia dei confronti tra rossoblù e azzurri comincia il 17 ottobre 1926 e attraversa esattamente un secolo di calcio italiano: 129 incontri tra campionato e Coppa Italia, generazioni di calciatori, stadi e tifosi, ma anche episodi che hanno legato in maniera particolare due club e due città di mare. In occasione della sfida numero 130, “Storie nella Storia” riapre l’archivio del Museo per ripercorrerne alcuni dei capitoli più significativi.


Tutto comincia nel 1926
Il primo Genoa-Napoli si disputa il 17 ottobre 1926, nel girone eliminatorio della Divisione Nazionale.
È un confronto tra due realtà che si trovano in momenti molto diversi della propria storia. Il Genoa è già la squadra più titolata d’Italia, con nove campionati conquistati; il Napoli è appena nato dalla trasformazione dell’Internaples.
Finisce 4-1 per il Genoa.
A cento anni di distanza, quel risultato rimane ancora oggi la vittoria più larga ottenuta dal Grifone nella storia della sfida.
Da allora Genoa e Napoli si sono incontrati 129 volte: 36 vittorie rossoblù, 43 pareggi e 50 successi del Napoli, con 152 reti segnate dal Genoa.


1973: la partita che non si giocò
Tra i 129 precedenti ce n’è uno particolare perché, sul campo, non cominciò mai.
Nel settembre 1973 l’Italia è alle prese con l’epidemia di colera che interessa in particolare Napoli e parte del Mezzogiorno.
La partita di Coppa Italia del 16 settembre era inizialmente prevista al Ferraris. Le autorità sanitarie liguri vietano però l’incontro a Genova per il timore legato all’arrivo dei sostenitori napoletani. Si decide così di invertire il campo e disputarla al San Paolo.
I calciatori rossoblù scelgono però di non partire per Napoli per timore del contagio.
Il Genoa perde quindi l’incontro 2-0 a tavolino: un episodio eccezionale, che la stessa Fondazione ricorda come il secondo e finora ultimo forfait nella storia del Club.


16 maggio 1982: nasce un’amicizia
Ma Genoa-Napoli significa soprattutto una storia che, per molti anni, ha superato il risultato sportivo.
La data indicata tradizionalmente come l’inizio del gemellaggio tra le due tifoserie è il 16 maggio 1982.
Ultima giornata di Serie A. Il Genoa arriva al San Paolo in lotta per non retrocedere, mentre il Napoli ha già conquistato l’accesso alla Coppa UEFA.
Il Grifone passa in vantaggio, il Napoli ribalta il risultato. Con il Milan avanti a Cesena, il Genoa è virtualmente in Serie B.
Ed è allora che succede qualcosa di particolare.
Dagli spalti del San Paolo iniziano ad arrivare cori di sostegno per il Genoa. Il pubblico napoletano spinge i rossoblù verso quel pareggio necessario per salvarsi.
Nel finale arriva il 2-2 di Mario Faccenda.
Il Genoa rimane in Serie A e il Milan retrocede. Quel pomeriggio viene ricordato come l’inizio di un rapporto destinato a diventare uno dei gemellaggi più longevi del calcio italiano.


Trentasei anni di amicizia

Da quel 1982 il rapporto tra le tifoserie cresce ben oltre le partite.
Cori scambiati da una curva all’altra, striscioni, trasferte vissute come visite tra amici e accoglienze reciproche trasformano Genoa-Napoli in un appuntamento particolare del calendario.
Per decenni le due tifoserie condividono colori e settori dello stadio in un modo difficilmente immaginabile per due squadre avversarie.
Il gemellaggio proseguirà per 36 anni, fino alla sua conclusione nel 2018.
E nel mezzo c’è una giornata che rimane probabilmente l’immagine più potente di quell’amicizia.


10 giugno 2007: promosse insieme
Genoa-Napoli, ultima giornata della Serie B 2006/07.
Il Napoli è secondo. Il Genoa terzo. Dietro c’è il Piacenza.
Una combinazione di risultati può permettere a entrambe di ottenere la promozione diretta evitando i playoff.
Al Ferraris ci sono più di 30.000 persone e le due tifoserie, allora ancora gemellate, aspettano contemporaneamente notizie da Genova e da Piacenza.
Genoa-Napoli resta sullo 0-0.
A Piacenza, però, la Triestina trova il pareggio.
A quel punto il risultato del Ferraris basta a entrambe.
Genoa e Napoli sono promosse insieme in Serie A.
Negli ultimi minuti la notizia attraversa lo stadio. Al fischio finale il terreno di gioco viene invaso e la festa diventa una sola: rossoblù e azzurri celebrano insieme il ritorno nella massima serie.
Una delle immagini simbolo non soltanto della storia di Genoa-Napoli, ma di un’epoca particolare del tifo italiano.
Dal 1926 alla sfida numero 130
Il gemellaggio appartiene ormai alla storia, ma ciò che Genoa e Napoli hanno condiviso rimane negli archivi, nelle fotografie e soprattutto nei ricordi di chi quelle giornate le ha vissute.


Il primo incontro del 1926.
La partita mai disputata durante il colera del 1973.
Il 2-2 del 1982.
Trentasei anni di amicizia.
La festa comune del 10 giugno 2007. Fino all’ultimo precedente, disputato il 7 febbraio 2026, terminato 3-2 per il Napoli.


Sabato, al Luigi Ferraris, Genoa e Napoli aggiungeranno la pagina numero 130 a una storia cominciata cent’anni fa.
Con “Storie nella Storia”, il Museo della Storia del Genoa parte dalle partite di oggi per riaprire il proprio archivio e restituire al presente fotografie, filmati, documenti, numeri e racconti che appartengono alla memoria rossoblù.
Perché dietro ogni risultato c’è qualcosa che merita di essere conservato e raccontato.
Ogni partita è un pezzo di storia.