Addio a Giuseppe «Pippo» Marchioro, allenò il Genoa nel 1994/1995

È morto a Cesena, all’età di 90 anni, Giuseppe «Pippo» Marchioro. Il tecnico milanese guidò il Genoa dalla fine di novembre 1994 al marzo 1995, in una stagione particolarmente difficile per i rossoblù.

Giovedì 6 agosto 2026 è deceduto a Cesena, all’età di 90 anni, Giuseppe «Pippo» Marchioro. Nato a Milano venerdì 13 marzo 1936, fu allenatore del Genoa dalla fine di novembre del 1994 al marzo del 1995.

Alla guida dei rossoblù ottenne una media di 1,14 punti a partita, nel primo campionato italiano in cui vennero assegnati tre punti per la vittoria.

Proprio quel nuovo regolamento risultò fatale al Genoa: con il sistema utilizzato nelle stagioni precedenti, infatti, la squadra rossoblù si sarebbe salvata, precedendo il Padova di due punti.

Da Scoglio a Marchioro

La media-punti di Marchioro fu sostanzialmente in linea con quella del suo predecessore, Francesco «Franco» Scoglio, fermatosi a 1,1 punti per gara.

Scoglio era stato esonerato dopo dieci giornate dal presidente Aldo «Aldone» Spinelli sr., anche per la sua scarsa propensione a schierare il mediamente talentuoso, ma certamente «mediatico», giapponese Kazuyoshi «Kazu» Miura.

A Marchioro sarebbe poi subentrato Claudio Maselli, che chiuse la propria esperienza con una media di 1,3 punti a partita.

Maselli riuscì ad acciuffare «in extremis» lo spareggio per la permanenza in Serie A, grazie anche alla rete subita dal Padova durante il recupero della partita disputata a Milano contro l’Internazionale.

Lo spareggio, giocato a Firenze sabato 10 giugno 1995 proprio contro il Padova, terminò però con la sconfitta del Genoa ai calci di rigore, complessivamente per 5-6.

Un precedente particolare nella storia rossoblù

Dopo Ottavio Barbieri nel marzo del 1946 e Annibale «Dottor Sottile» Frossi nel marzo del 1960, Marchioro è stato il terzo e finora ultimo tecnico del Genoa ad aver affrontato i rossoblù, nella stessa stagione, anche da allenatore di un’altra squadra prima di sedersi sulla panchina genoana.

Barbieri e Frossi, prima di essere esonerati, avevano allenato rispettivamente Sampierdarenese e Napoli.

Nel caso di Marchioro, la Reggiana perse 1-3 in casa contro il Genoa domenica 2 ottobre 1994 con il tecnico lombardo in panchina.

Passato successivamente alla guida rossoblù, Marchioro si impose invece per 1-0 nella partita di ritorno, giocata domenica 5 marzo 1995.

Quattordici partite sulla panchina del Genoa

Il periodo delle quattordici partite del Genoa con Marchioro in panchina si aprì e si chiuse con due pesanti sconfitte: la prima soprattutto per la classifica, la seconda per il morale.

L’esordio arrivò con lo 0-1 contro la Cremonese, diretta rivale nella lotta per la salvezza, in un “Luigi Ferraris” nel quale la maggioranza dei tifosi rossoblù non aveva ancora «metabolizzato» l’allontanamento di Scoglio.

L’ultima gara fu invece lo 0-4 contro la Lazio, disputato all’“Olimpico” di Roma domenica 19 marzo 1995.

Negli altri dodici incontri il Genoa subì quattro sconfitte, conquistò quattro pareggi e ottenne quattro vittorie.

Tra i pareggi resta da ricordare l’1-1 contro la Juventus di domenica 18 dicembre 1994 a Torino, arrivato grazie alla «rete-fantasma» nel finale di Fabio Galante, concessa dall’arbitro teramano Pasquale Rodomonti.

Una decisione errata che oggi sarebbe preventivamente scongiurata dal mancato squillo dell’orologio della «goal line technology».

Significativo anche l’1-1 casalingo contro il Milan campione d’Italia, disputato mercoledì 15 febbraio nella ripetizione dell’incontro interrotto dopo la fine del primo tempo domenica 29 gennaio, in seguito all’uccisione del tifoso rossoblù Vincenzo «Claudio» Spagnolo.

Le quattro vittorie arrivarono invece contro la Reggiana, già ricordata, e in casa contro Padova, Brescia e Roma.

Il Padova fu sconfitto 2-1 «in extremis», il Brescia 1-0, anch’esso nel finale, mentre contro la Roma il Genoa si impose ancora per 1-0.

Alla famiglia Marchioro vadano le più sentite condoglianze della Fondazione Genoa 1893 ETS.

Stefano Massa
membro del Comitato Storico Scientifico della Fondazione Genoa 1893