17/07/2026
Addio a Osvaldo Bagnoli, lo “Schopenhauer della Bovisa” del grande Genoa
Scomparso all’età di 91 anni Osvaldo Bagnoli, allenatore del Genoa dal 1990 al 1992. Condusse i rossoblù al quarto posto in Serie A e alla storica semifinale di Coppa U.E.F.A., firmando alcune delle pagine più significative della storia del Club nel secondo dopoguerra.
La Fondazione Genoa 1893 ricorda con commozione Osvaldo Bagnoli, scomparso a Verona venerdì 17 luglio 2026 all’età di novantuno anni. Era nato a Milano il 3 luglio 1935.
Soprannominato lo “Schopenhauer della Bovisa”, Bagnoli arrivò al Genoa nell’estate del 1990, dopo aver conquistato con l’Hellas Verona lo storico Scudetto della stagione 1984/85.
Il quarto posto del 1990/91
Alla guida di una squadra organizzata secondo il modulo 1-3-4-2, Bagnoli condusse il Genoa al quarto posto nel campionato 1990/91, miglior risultato rossoblù nel secondo dopoguerra.
Fra le imprese di quella stagione restano la vittoria per 2-1 nel derby del 25 novembre 1990 contro la Sampdoria, che avrebbe poi conquistato lo Scudetto, e i due successi contro la Juventus: 1-0 a Torino e 2-0 al “Luigi Ferraris”.
La sconfitta subita a Genova nell’ultima giornata costò ai bianconeri l’esclusione dalle competizioni europee.
La storica Coppa U.E.F.A.
Nella stagione 1991/92 il Genoa raggiunse la semifinale di Coppa U.E.F.A.
Il momento più alto della competizione fu il doppio confronto con il Liverpool. Dopo il 2-0 ottenuto al “Luigi Ferraris” il 4 marzo 1992, i rossoblù vinsero 2-1 anche ad Anfield Road, diventando la prima squadra italiana a imporsi sul campo dei Reds.
Il cammino europeo si concluse in semifinale contro l’Ajax, futuro vincitore della competizione: alla sconfitta casalinga per 3-2 seguì il pareggio per 1-1 ad Amsterdam.
Nei due anni trascorsi sulla panchina rossoblù Bagnoli guidò il Genoa in ottantotto partite ufficiali: sessantotto in campionato, dieci in Coppa Italia e dieci in Coppa U.E.F.A. Il bilancio complessivo fu di trentatré vittorie, ventisette pareggi e ventotto sconfitte.
Dal campo alla panchina
Prima di diventare allenatore, Bagnoli aveva giocato come ala destra e centrocampista. Con il Milan vinse lo Scudetto 1956/57.
Un episodio meno noto della sua carriera risale all’ultima giornata del campionato 1965/66. Con la maglia della S.P.A.L. segnò a Brescia la rete del definitivo 2-2, completando la rimonta degli estensi e consentendo loro di evitare lo spareggio salvezza contro la Sampdoria, che retrocesse per la prima volta in Serie B.
Il ricordo della Fondazione
Con la scomparsa di Osvaldo Bagnoli viene meno uno dei principali protagonisti della storia recente del Genoa: un uomo riservato, concreto e profondamente legato ai valori del lavoro e del gruppo.
La Fondazione Genoa 1893 ETS esprime le più sentite condoglianze alla famiglia Bagnoli e ricorda con riconoscenza le imprese e l’eredità umana lasciate dallo “Schopenhauer della Bovisa”.
Stefano Massa
Membro del Comitato Storico Scientifico della Fondazione Genoa 1893