22/04/2026
Addio a Claudio Capogna, attaccante del Genoa promosso in Serie B cinquantacinque anni fa
IA Cisterna di Latina, in provincia di Latina, dove era nato lunedì 4 settembre 1950, è morto mercoledì 21 aprile 2026, all’età di settantacinque anni, Claudio «il Messicano» Capogna, minuta (170 cm. x 65 kg.) ed estrosa ala che ha trascorso tutta la carriera tra Serie B e Serie C (o C1) in squadre dell’Italia centromeridionale (Reggina, Sambenedettese, Pescara, Barletta, Campobasso, Turris e Latina), fatta eccezione per la «parentesi» dal novembre del 1970 al giugno 1971, quando contribuì all’immediato ritorno in Serie B del Genoa.
Arrivato dalla Reggina, Capogna esordì nel pareggio casalingo «a reti bianche» contro il Viareggio di domenica 22 novembre 1970, giocando come ala destra, per poi conservare la titolarità, schierato sempre in posizione di ala sinistra, nei successivi sette incontri e, dopo non aver giocato per tre partite, per altri due consecutivi, il secondo dei quali fu il «big match» con la S.P.A.L. disputato domenica 21 febbraio 1971 al “Luigi Ferraris” di fronte a circa quarantamila spettatori e terminato 0-0. Nella parte finale del Campionato l’allenatore rossoblù Arturo «Sandokan» Silvestri puntò su uno schieramento offensivo imperniato sull’ala «tornante» Attilio Perotti sr. e su una coppia di attaccanti che in genere venivano scelti tra il centravanti Sergio Cini, il centravanti-ala Walter Speggiorin I e l’ala Sidio «il Best rossoblù» Corradi, sicché Capogna giocò solamente in due partite vinte per 1-0 in casa: una ventina di minuti, dopo essere entrato al posto di Cini, contro la Sambenedettese domenica 14 marzo 1971 e – da ala sinistra – l’intero incontro con l’Empoli domenica 9 maggio 1971.
Tra le sue tredici presenze si ricordano la partita casalinga con la Maceratese, in cui venne sostituito da Speggiorin I al 36’ del secondo tempo, di domenica 6 dicembre 1970 in cui si procurò, essendo stato atterrato da Giuseppe Ciappelloni, il calcio di rigore trasformato da Claudio Maselli al 43’ del primo tempo e forni al 6’ della ripresa l’«assist» a Cini che con il suo colpo di testa segnò la rete del definitivo 3-0; la sua unica rete, quella del definitivo 2-0 a Empoli sette giorni dopo, quando, scattato «sul filo del fuorigioco» su passaggio di Perotti sr., al 22’ della ripresa «trafisse», dopo aver «bruciato sullo scatto» Massimo Mannelli, con una «bordata» dal limite dell’area di rigore il portiere Giuseppe Valzoni; l’«assist» a Cini, il quale con una splendida rovesciata a otto minuti dal termine diede la vittoria in rimonta per 2-1 al Genoa a Imola domenica 14 febbraio 1971.
Alla famiglia Capogna vadano le più sentite condoglianze della Fondazione Genoa 1893.
Stefano Massa
(membro del Comitato Storico Scientifico della Fondazione Genoa 1893)