Chi siamo

Il Museo della Storia del Genoa, ospitato all'interno della Palazzina San Giobatta, ripercorre tutta la storia del Genoa Cricket and Football Club.

Il Museo


Il Museo della Storia del Genoa ripercorre dalle origini le gesta del club più antico d’Italia, fondato il 7 settembre 1893.

La visita si articola lungo un percorso tematico e cronologico, che unisce sport, cultura e società. Soluzioni interattive e multimediali regalano un vortice di emozioni, tra oltre 500 cimeli, trofei, documenti e fotografie, attraverso due secoli di storia.

All’interno delle dieci sale, si trovano articoli unici come il pallone utilizzato nel primo campionato nazionale, il più antico documento tra i club calcistici del nostro paese e oltre 200 video.

Il Museo è anche uno strumento di dialogo, di trasmissione di sentimenti tra le generazioni, per condividere un’identità comune e la passione per lo sport più popolare del mondo.
Dal 2011, infatti, fa parte della Federazione dei Musei del Calcio, che favorisce la valorizzazione della cultura sportiva e la promozione dei suoi valori.

La Mission


Il Museo della Storia del Genoa ha tra i suoi obiettivi l’incremento, la cura e la valorizzazione del patrimonio storico culturale del club più antico d’Italia.

Questa iniziativa ha colmato alcune lacune del passato, come la dispersione di documenti e materiali storicamente importanti.

Per questo, è stata fatta un’opera di ricerca, reperimento e acquisizione di oggetti, cimeli e filmati andati persi nel tempo, per restaurarli e renderli fruibili al pubblico.

Tra le finalità che hanno portato alla nascita del Museo, c’è anche l’esigenza di introdurre le nuove generazioni a un modo corretto di vivere il calcio, secondo i princìpi della lealtà e della sportività.

Palazzina San Giobatta


La Palazzina San Giobatta è la sede del Museo della Storia del Genoa e della Fondazione Genoa. Situato nel Porto Antico della città, questo edificio fa parte di un complesso costruito nel Seicento e decorato dai pittori barocchi Domenico Piola e Lorenzo De Ferrari.

All’epoca, questa zona portuale godeva di agevolazioni fiscali per i traffici commerciali, poi abolite a fine Ottocento. La riorganizzazione dell’area, iniziata nello scorso secolo, è proseguita fino all’Expo del 1992, con gli interventi di riqualificazione dell’architetto Renzo Piano.


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