Addio a Giovan Battista Odone, il «jolly» dai dati statistici singolari - Fondazione Genoa 1893

Addio a Giovan Battista Odone, il «jolly» dai dati statistici singolari

Addio a Giovan Battista Odone, il «jolly» dai dati statistici singolari

Stroncato dal Coronavirus, è morto a pochi giorni dal compimento dei 92 anni (che sarebbe avvenuto
il 18 maggio) Giovanni Battista «Gianni» Odone, genovese, prodotto del settore giovanile del Genoa,
che lo fece scendere in campo con la prima squadra in undici incontri (i primi nove di Serie A e gli
ultimi due di Serie B) di Campionato. Purtroppo in quelle partite Odone non assaporò mai la gioia della
vittoria, ottenendo solamente tre pareggi. Curiosamente dieci di quelle partite vennero giocate in
trasferta (due a Trieste e a Treviso, una a Bergamo, a Padova, a Milano – contro i neroazzurri –, a
Firenze, a Torino – contro i granata, per la prima volta in campo dopo la sciagura aerea che aveva
annientato il Grande Torino – e a Modena) ed una sola al “Luigi Ferraris” (quando nella mestizia
generale per la Tragedia di Superga, avvenuta quattro giorni prima e commemorata con un minuto di
silenzio, il Novara che schierava il quasi trentaseienne Silvio Piola, autore della terza rete,
maramaldeggiò per 4-0, conquistando due punti fondamentali nella lotta per la salvezza). Un altro dato
statistico davvero singolare riguardante Odone è che con un numero circoscritto di presenze indossò, a
dimostrazione della sua duttilità tattica, tipica del cosiddetto «jolly», maglie con ben sei numeri diversi:
il 9 in quattro occasioni, il 5 in tre, il 2, il 3, il 4 e l’11 in una.
La sua carriera di calciatore, apertasi, quando non aveva ancora vent’anni, come centravanti del Genoa
sconfitto 0-1 a Trieste domenica 25 gennaio 1948, si sviluppò per sedici anni e mezzo, concludendosi
come libero il 17 maggio 1964, sempre con indosso una maglia rossoblù, quella del Sestri Levante al
30’ del primo tempo nel match casalingo, conclusosi «a reti bianche», con i «cugini» della Lavagnese:
in quella davvero sfortunata domenica il gravissimo incidente subito dal trentaseienne (il giorno dopo)
capitano dei Corsari (poi salvatisi dopo un girone di girone di spareggio a tre che consentì la
permanenza in Serie D anche al Piombino e la negò alla Lavagnese) lo costrinse a subire l’asportazione
di un rene.
La carriera di Odone, mai schierato dal Genoa, dopo il prestito di un anno a un’altra squadra di Serie
A, il Novara (in cui giocò titolare, ricoprendo in diciassette occasioni il ruolo di stopper, in cinque
quello di mezzala destra e in due quello di centravanti, e segnò una rete in mischia nel trionfale 5-1
casalingo inflitto dai piemontesi al Venezia di domenica 13 novembre 1949), nel Campionato –
1950/1951 – della retrocessione in Serie B, seguì il percorso del «piano inclinato»: prima tre stagioni in
Serie A (in cui si ricorda l’unica segnatura per il Genoa, l’illusoria rete del vantaggio nel big match di
domenica 13 febbraio 1949 a “San Siro”, poi perso 1-2 contro l’Internazionale, a cui le due contendenti
si erano presentate appaiate al secondo posto con la Sampdoria, a sei lunghezze di distanza dal Grande
Torino, capolista con 37 punti), poi sette campionati cadetti (due al Genoa – il secondo conclusosi con il
ritorno in Serie A – con soli due «gettoni» di presenza, entrambi al “Comunale” di Treviso – dedicato
nel 1963 al campione di motociclismo tiranese di nascita e trevigiano di adozione Tomaso Omobono
«The Black Devil» Tenni – contro la formazione allenata da Nereo «el Paròn» Rocco, seguiti da uno alla
Pro Patria di Busto Arsizio, uno – da titolare – al Treviso e tre – il primo da titolare – al Marzotto
Valdagno) ed infine, compiuti i trent’anni, la discesa nella quarta serie – dove il suo spessore tecnico era
nettamente superiore alla media – con sei stagioni nel Tigullio, le prime tre con la Ruentes Rapallo e le
ultime tre con il Sestri Levante.
Alla famiglia Odone vadano le più sentite condoglianze della Fondazione Genoa 1893.

 

Stefano Massa
(membro del Comitato Storico Scientifico della Fondazione Genoa 1893)