Addio a Luigi «Gigi» Radice, allenatore del Genoa nel 1995/1996

Addio a Luigi «Gigi» Radice, allenatore del Genoa nel 1995/1996

  Le partite della XV giornata del Campionato Italiano di Serie A 2018/2019 sono precedute da un minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa, avvenuta a Monza venerdì 7 dicembre 2018 all’età di 83 anni, di Luigi «Gigi» Radice II sr., (che da giocatore – era un terzino sinistro – vantava cinque presenze – tutte nel 1962 – nella Nazionale Italiana, tre scudetti – nel 1956/1957, nel 1958/1959 e nel 1961/1962 – e una Coppa dei Campioni – nel 1962/1963, pur non essendo più schierato in campo dai Quarti di Finale in poi – con il Milan e da allenatore ha associato il suo nome all’indimenticabile Scudetto – finora l’unico vinto dai granata dopo la Tragedia di Superga di mercoledì 4 maggio 1949 – del Torino del 1975/1976). La sua strada e quella del Genoa si incrociarono nell’estate del 1995, dopo la sportivamente drammatica ed umanamente tragica (per la morte di infarto di tre tifosi) retrocessione in Serie B della compagine rossoblù dopo i calci di rigore nello spareggio di Firenze contro il Padova di sabato 10 giugno. Essendo fallito il tentativo del presidente Aldo «Aldone» Spinelli sr. di riportare sulla panchina del Genoa Osvaldo «lo Schopenhauer della Bovisa» Bagnoli, venne contattato l’esperto tecnico brianzolo, che partì bene (dopo l’1-0 interno ai rosanero di domenica 12 novembre 1995 alla XII giornata i rossoblù avevano cinque punti di vantaggio sul Brescia, sull’Ancona, sull’Hellas Verona e sul Città di Palermo, appaiati al secondo posto), ma non riuscì a gestire il felice inizio, tanto che alla sua trentaduesima ed ultima presenza in panchina, coincidente con la sconfitta interna per 0-1 con il Perugia nell’anticipo di sabato 17 febbraio 1996, aveva sommato otto vittorie, sei pareggi e nove sconfitte in Campionato, una vittoria ed una sconfitta in Coppa Italia e quattro vittorie e tre pareggi nel Torneo Anglo-Italiano (al subentrante Gaetano Salvemini, che avrebbe dovuto fungere da «traghettatore» in un suggestivo e mai avvenuto «passaggio di consegne» al serbo Vujadin «zio Vuja» Boškov, l’allenatore dello Scudetto della Sampdoria nel 1990/1991, spettò l’onore di vincere la Finalissima nel londinese “Empire Wembley Stadium”, sconfiggendo 5-2 il Port Vale di Stoke-on-Trent domenica 17 marzo 1996).

  Alla famiglia Radice vadano le più sentite condoglianze della Fondazione Genoa.

                                                                                             Stefano Massa   (membro del Comitato Ricerche e Storia della Fondazione Genoa 1893)