Il Museo della Storia del Genoa rappresenta lo strumento di realizzazione di un progetto di cui è protagonista la Comunità Genoana.
    Il Genoa Cfc è la società di calcio più antica di Italia, fondata il 7 settembre 1893, da un gruppo di sudditi britannici. Possiede un ricco palmarès di record e primogeniture nella storia del calcio nazionale e la sua storia è legata fin dalle sue origini alla storia civile e sociale della città di Genova nell’evoluzione dei costumi e del tessuto urbano.

    Il Museo della Storia del Genoa che si estende al primo e secondo piano della Palazzina San Giobatta ripercorre la storia del Genoa Cricket and Football Club sin dalle origini e ha ottenuto nel 2010 il riconoscimento di Museo di “rilevante interesse culturale”dal Ministero per i Beni Culturali.

    Il Museo si articola lungo un percorso tematico e cronologico che unisce sport, cultura e società, ricorrendo a soluzioni interattive e multimediali per viaggiare tra i cimeli, trofei, documenti, fotografie, materiali sportivi che consentono al visitatore di attraversare, in un vortice di emozioni, due secoli di storia del Genoa e di Genova, dello sport e del calcio. Uno strumento di dialogo e trasmissione di sentimenti e valori tra le generazioni, attraverso la continuità di un’identità e una passione condivise.

    La visita si snoda in dieci sale ed offre una panoramica delle epoche accendendo i riflettori sulla nascita, la diffusione e l’evoluzione dello sport più popolare nel mondo. All’interno si trovano articoli unici come il pallone utilizzato nel primo campionato nazionale e il più antico documento esistente tra i club calcistici nel nostro paese, con reperti e riferimenti ad altre discipline quali l’atletica, il ciclismo e quelle più in voga al termine del 19° secolo. La videoteca contempla oltre 200 video e le bacheche contengono 500 cimeli.

    I materiali che compongono il Museo provengono per lo più da famiglie di tradizione genoana. E’ innanzitutto grazie a questa opera di conservazione che l’allestimento ha potuto aver corso, con il supporto dei video forniti da Fondazione Ansaldo, Istituto Luce, Sky Italia e Rai Teche.

    Risale al 2011 la creazione della Federazione dei Musei del Calcio finalizzata alla interconnessione per favorire la valorizzazione della cultura sportiva e la promozione dei suoi valori. Sono sei gli enti firmatari del Protocollo Ufficiale d’Intesa: Fondazione Museo del Calcio di Coverciano, Museo della Storia del Genoa, Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, Museo Fiorentina, Calcio Padova Museum e Juventus Museum.

    Gli obiettivi della Federazione dei Musei del Calcio sono:

    • favorire il dialogo e la circolazione delle esperienze tra i singoli Musei associati e non solo;
    • favorire lo scambio e la circolazione dei cimeli e pezzi storici nell’ottica della promozione della cultura del calcio promuovere momenti di informazione, formazione ed approfondimento sui temi legati alle attività d’interesse;
    • stipulare convenzioni a titolo gratuito con soggetti sportivi, pubblici e/o privati formulare e sottoscrivere un codice deontologico che disciplini i rapporti tra i musei e tra musei e terzi soggetti

    Sin dalla costituzione della Fondazione Genoa 1893, il Fondatore ha indicato tra gli scopi istituzionali dell’Ente la creazione di una struttura espositiva permanente sulla storia del Genoa e l’incremento, la cura e la valorizzazione del suo patrimonio storico culturale. Nasce così il Museo della Storia del Genoa dedicato alla prima squadra di football fondata in Italia.

    Questa iniziativa ha colmato lacune del passato correlate alla dispersione di documenti e materiali storicamente rilevanti. Al riguardo si è svolta un’opera di ricerca, reperimento e acquisizione di oggetti, cimeli, documenti e filmati andati dispersi nel tempo, con l’obiettivo di ritracciarli attraverso il restauro, la conservazione e la fruibilità da parte del pubblico.

    L’interesse per lo studio e la diffusione della storia dello sport assume uno specifico valore, nell’accezione di fenomeno sociale ed elemento educativo. Ciò vale in modo peculiare per gli sport – in primis il calcio – che hanno un profondo radicamento nella vita dei cittadini. Al punto di costituire, nell’ambito delle diverse epoche, uno specchio dei valori e dei modelli adottati dalla collettività. Il calcio è uno sport impattante, rispetto al quale tendono a fondersi sentimenti e caratteri di appartenenza a squadra e città.

    Tali legami si sono manifestati in maniera evidente nel corso della ultracentenaria storia del Genoa. Basti pensare alle origini e alla peculiare composizione della compagine dei fondatori, essenzialmente sudditi britannici e operatori dello shipping, che riflettevano la vocazione internazionale e marittima dell’economia genovese. Tra le finalità che hanno indotto alla realizzazione del “Museo” figura l’esigenza di introdurre le nuove generazioni a un modo corretto di vivere il calcio, secondo i princìpi che lo regolano.

    Situata nell’area del Porto Antico di Genova, la Palazzina San Giobatta fa parte di un complesso di quattro edifici di diversa altezza e dimensione, denominati “Quartieri Antichi” e contraddistinti con i nomi di Santi. Le descrizioni dell’epoca narrano come se si trattasse di una vera e propria piccola città. I muri esterni degli edifici vennero dipinti all’epoca dall’allora ventenne Domenico Piola.

    Questa parte di Porto Antico ha ospitato, dall’inizio del Seicento, una zona di  “porto franco” cioè una porzione del territorio portuale destinata a ricevere traffici (di derrate alimentari, nel nostro caso) con un regime fiscale di particolari agevolazioni. Si trattava, di fatto, di un importante strumento di politica portuale, utilizzato allo scopo di collocare il Porto di Genova in una condizione economica privilegiata, nelle diverse possibili rotte di trasporto delle merci.

    Una legge di stato abolì poi i porti franchi nel 1868, per eliminare le sperequazioni tra i cittadini italiani abitanti nelle città franche e quelli residenti al di fuori di esse.

    Venuta meno con l’Unità d’Italia questa particolare destinazione, i quartieri vennero fatti oggetto di ampliamenti e ristrutturazioni nei lavori di riorganizzazione portuale
    su progetto di Adolfo Parodi e il contributo di Raffaele De Ferrari Duca di Galliera, tra il 1875 e il 1882. Oltre alla valorizzazione degli edifici preesistenti, nell’area portuale venne edificata una nuova costruzione rappresentata dal quartiere Millo, dal nome dell’allora Presidente della Camera di Commercio. Venne poi collegata con una galleria in ferro e vetro ai quartieri San Desiderio, San Lorenzo, San Giovanni Battista e Santa Maria. Sopravvissuti integralmente i primi due e parzialmente gli altri, furono riqualificati dall’architetto Renzo Piano nel lotto di interventi prima dell’Esposizione Colombiana del 1992.

    La Palazzina è stata sede della Porto Antico Spa.
    Dal 22 giugno 2013 ospita il Genoa Museum and Store, ovvero il Museo della Storia del Genoa, gli uffici della Fondazione Genoa 1893, il Ticket Office e il Genoa Store.

    Vuoi saperne di più sulla storia della Palazzina? Leggi il testo redatto a cura di inGE, Associazione per la promozione e Diffusione della Cultura e del Patrimonio Industriale a Genova e Liguria – www.inge-cultura.org. Scopri di più

    Franco Abrile
    Pasquale Bruno Lantieri
    Giovanna Liconti
    Stefano Massa
    Giuseppe Marzucchi
    Alberto Menna
    Marco Montaruli
    Giancarlo Rizzoglio
    Davide Rota
    Fabio Saccomanno
    Piero Vianson
    Giovanni Villani

    MOSTRE ED INIZIATIVE

    Mostre

      FOOTBALL. L'ETÀ DEI PIONIERI 1898 - 1908

      MUSEO DELLA STORIA DEL GENOA - SALITA DINEGRO

      Colori e Simboli del Genoa e della Città - BluGenoa

      Campioni del Mondo

      Primavera Campione d'Italia

      Genoa, Sampdoria e l'America Latina - Fondazione Casa America

      Genova, Il Genoa e l'Argentina

      Il Genoa e l'Arte di Federico Romero Bayter - Galleria Rotta Farinelli

      La Nazionale tra emozioni e storia. Un secolo di calcio azzurro -auditorium parco della musica

      Non solo rossoblù. Oltre un secolo di seconde maglie

      Contest Fotografico Genova ROSSOBLU'

      Eroi del Calcio. Storie dei Calciatori - Magazzini del cotone

      Tramandiamo passione. Mostra Fotografica sul progetto Genoa Academy

      Ultrà Genoa 1893 Le radici della Leggenda

      Semmo do Zena. Tutta un’altra musica

      Genoa Gallery - Concorso Disegno Genova

      Iniziative

      Tra il 2007 e il 2008 l’Ente acquista parte in proprietà, parte in godimento gratuito, una ricca collezione di documenti, fotografie, quotidiani, riviste, cimeli di grande interesse per la storia del Genoa che ne costituisce, ancora oggi, l’imponente patrimonio culturale.

      Sia l’archivio che la biblioteca sono  consultabili su appuntamento per fini storico-culturali e di ricerca.

      Nel 2008 viene realizzata la prima mostra “Football. L’età dei Pionieri (1898-1908)”, alla quale, con provvedimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 25 giugno 2008, è riconosciuto il rilevante interesse culturale ex art. 48, c. 6, d. lgs. 42/2004 e art. 8, c.2, lett.f  DPR 233/2007.

      La Presse, il Secolo XIX e Rai Trade, in collaborazione con il Museo, realizzano un cofanetto di 5 dvd dal titolo “La Grande Storia del Genoa”.
      L’8 settembre 2009  il Museo aderisce alle iniziative della Città di Genova restando aperto durante la Notte Bianca. Alla fine dell’anno il Genoa Club Bordighera per i suoi quarant’anni di vita con il patrocinio della Fondazione,  pubblica la propria storia.

      Nel mese di luglio 2010, a Neustift, durante il ritiro della prima squadra, il Museo gestisce un proprio stand presso il villaggio del Genoa all’interno del quale, oltre ad uno spazio espositivo, vende i propri gadgets. Nello stesso tempo una sala del Museo viene dedicata alla proiezione, su maxischermo, di tutte le partite in trasferta, iniziativa che comprende anche la visita dello spazio museale. Dall’11 al 13 dicembre insieme al Genoa Società l’Ente partecipa al World Football Show presso la Fiera Rho Milano.

      Dal 2011 la collaborazione, tuttora attiva, con la casa Galata Edizioni cui presta materiale storico per realizzare l’album delle figurine ufficiali del Genoa e con la società Winning Spa partecipa alla creazione del diario ufficiale del Genoa cfc.

      Presso la Fondazione Casa America in collaborazione la Fondazione allestisce insieme alla Società UC. Sampdoria la mostra “Genoa, Sampdoria e l’America Latina” (2011) con relativo catalogo “Storie latino-americane di Genoa e Sampdoria”.

      Dal 2012 nasce un programma di laboratori didattici artistici e ludici (Notte al Museo), realizzati dalla grafica Gabriella Barresi, inerenti, in gran parte, alla storia del Genoa, oggi ancora più numerosi e vari. Vengono, inoltre, attivati i collegamenti con i canali social “Facebook”, “Instagram” e “Twitter” per pubblicizzare il Museo e le sue attività.

      Dal giugno 2013  l’Ente con il trasferimento di sede in via al Porto Antico condivide gli spazi con il punto vendita e la biglietteria del Genoa Società ed inizia la sua partecipazione a diverse iniziative, tra cui quella alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo condivisa dalla maggior parte dei Musei Italiani.
      Nel frattempo viene realizzata l’audioguida digitale per la visita degli spazi, in accordo con il Genoa cfc.
      Nel contesto dei festeggiamenti per il 120° anniversario della nascita del Genoa, il Museo e il Genoa celebrano quegli atleti che hanno contribuito a scrivere la storia del Grifone, dando vita alla prima Hall of Fame rossoblù. Per questo viene, anche, realizzata la mostra ‘Il Genoa e l’Arte’, ospitata dalla Galleria Rotta Farinelli di via XX Settembre, dove l’artista colombiano Federico Romero Bayter, ritrae, vari calciatori, con dipinti a tecnica mista.

      Alla fine dell’anno viene prestato ampio materiale iconografico per la realizzazione del video di Michele Buongiorno: Genova e il Calcio – Le due anime della Superba.
      La Fondazione, dal 2014, partecipa, poi, a due appuntamenti dedicati alla promozione e divulgazione culturale: il Festival della Scienza e la “Museum Week” e realizza un concorso destinato alla creazione della propria Hall of Fame in collaborazione con la Società Genoa cfc.
      Sempre nello stesso anno, alcune coppe esposte al Museo di proprietà del Genoa vengono prestate per l’inaugurazione di Mondo Milan. Mentre altri pezzi della collezione sono messi a disposizione della Federazione Italiana Gioco Calcio per la mostra “La Nazionale tra emozioni e storia. Un secolo di calcio azzurro” presso l’Auditorium di Roma.
      Infine viene realizzata una rubrica a puntate settimanali dedicata allo scudetto 1914-15 sul sito di Pianeta Genoa 1893.

      Nel maggio 2015, presso Palazzo Tursi, il Coni organizza una mostra storico-iconografica per le Società Centenarie in Liguria, dedicando uno spazio a Società e a Museo.

      In occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie nasce una nuova collaborazione con il Dadoblù di Boccadasse mirata ad allargare l’offerta didattica del Museo e nei suoi programmi si inseriscono discipline quali il teatro, la musica e la danza.

      Nel 2015 la Fondazione in collaborazione con la Società, il Comune di Genova, gli Instagramers Genova realizza un concorso fotografico su Instagram dal titolo “Genova è solo rossoblù!”, le cui fotografie sono destinate ad essere poi esposte negli spazi del Museo.

      Da giugno ad agosto il Museo partecipa al Centro Estivo per ragazzi, al Porto Antico, in collaborazione con la società Agorà. A febbraio 2016 la Fondazione con il Museo aderisce al progetto europeo “Urbact III Interactive Cities” insieme al Genoa CFC, al Comune di Genova e ad altre realtà museali della città.
      L’Associazione Italiana Calciatori apre a Genova, nel mese di settembre, la mostra temporanea “Eroi del Calcio. Storie di Calciatori”, in questa occasione l’Ente viene incaricato dal Genoa cfc di curarne gli spazi a loro dedicati. La Fondazione, nel 2016, ha sostenuto poi, grazie all’acquisto di generi alimentari, le famiglie genovesi in difficoltà, attraverso Music For Peace.

      Ad aprile 2017  è stato prestato diverso materiale iconografico per la realizzazione del film “Principe Libero” Bibi Film/ RAI Fiction dedicato a Fabrizio De Andrè e sul calciatore Gigi Meroni per la realizzazione di un dvd distribuito da Tuttosport/La Stampa/Guerin Sportivo. A settembre il Museo per la prima volta è stato inserito nel libretto Impararte 2017 realizzato dalla Fondazione Palazzo Ducale di Genova dedicata alla presentazione dell’offerta didattica delle scuole.
      In collaborazione con la Genoa Academy viene organizzata nei locali del Museo una grande festa di Halloween dedicata a tutti i bambini in compagnia della mascotte Artiglio.

      Per la stagione 2017/2018 il Museo sarà partner didattico del progetto “GENO\A la squadra della mia città”, elaborato dall’Associazione Club Genoani per le Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria,  in collaborazione con il Genoa cfc e tutte le componenti della Tifoseria Organizzata. I bambini delle scuole dovranno realizzare un breve video in cui dovranno emergere i valori della genovesità e genoanità attraverso immagini di vita quotidiana che evidenzino il legame tra città e squadra.

      PATRIMONIO

        Il Museo conserva, studia e interpreta il patrimonio storico del Genoa Cricket and Football Club per renderlo accessibile al pubblico.
        Questo patrimonio è costituito dalle collezioni, dall’archivio e dalla biblioteca che testimoniano la storia del Genoa e del calcio italiano. L’archivio è strutturato in diversi fondi, di tipo fotografico, cartaceo e multimediale. Un patrimonio di inestimabile valore e in continuo incremento.
        Il riordino archivistico in atto, la conservazione, la digitalizzazione e l’inventariazione dei documenti sono tappe di un percorso teso a favorire la ricerca di informazioni storiche da parte del pubblico.

        L’archivio fotografico consta di oltre 7000 oggetti fotografici. L’archivio è in fase di riordino.

        L’archivio audiovisivo comprende un supporti in vari formati: pellicole, nastri magnetici analogici e digitali, DVD, unità di memoria digitali che contengono documentari, film, interviste. Alcuni filmati sono stati realizzati dal museo stesso. L’archivio è in fase di riordino.

        Tramandare storie è una delle prime forme di racconto storico e conservazione della memoria. Per il Museo, le registrazioni di fonti orali sono uno strumento prezioso per conservare il patrimonio immateriale.
        Il Museo adotta metodi propri della storia orale, producendo e conservando registrazioni audiovisive in cui personalità professionisti o persone comuni raccontano il proprio vissuto personale a proposito del Genoa.
        La disciplina della storia orale è un metodo di documentazione e indagine storiografica che si basa sull’ascolto delle fonti parlate, da affiancare a testi, immagini, testimonianze materiali, e così via. Le fonti vengono “prodotte” nel corso della loro raccolta. Queste registrazioni sono perciò documenti unici, originati dall’incontro tra il Museo e i testimoni intervistati.

        Biblioteca

        La Fondazione Genoa 1893 mette a disposizione di studenti, ricercatori, professori che documentino le proprie finalità di studio (autocertificazione e/o lettera di presentazione del docente o dell’istituto universitario di riferimento) il proprio archivio e la propria biblioteca.

        E’ necessaria la prenotazione all’indirizzo mail info@fondazionegenoa.com o telefonare al numero 010-55.36.711 con almeno una settimana di anticipo.

        In caso di riproduzione di documenti, immagini fotografiche o altro materiale sarà necessario compilare un modulo per richiedere autorizzazione.

        L’accesso e la consultazione sono gratuiti.

        Servizi al pubblico

        • Lettura e consultazione in sede
        • Informazioni, consulenze e ricerche bibliografiche
        • Invio fotocopie su richiesta scritta o telefonica per non residenti

        SERVIZI E DIDATTICA

          Il Museo della Storia del Genoa offre ai visitatori un percorso privo di barriere e accessibile a chiunque, sia nelle sale espositive che negli altri locali in servizio.

          Il Museo della Storia del Genoa offre ai visitatori singoli, gruppi o scuole la possibilità di usufruire di visite guidate al fine di rendere la tradizionale visita una esperienza piacevole e coinvolgente.

          Le visite sono curate dal Comitato Ricerca e Storia del Museo o dalle Guide Turistiche di Genova e della Liguria ed è obbligatoria la prenotazione. E’ possibile richiederle anche in lingua inglese, spagnola, tedesca, russa, francese, olandese, svedese, polacca.

          Per info e prenotazioni:

          museo@fondazionegenoa.com010 553 6711

          Le attività didattiche proposte dalla Fondazione Genoa 1893 si pongono l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo del calcio e dello sport, sulla base di approcci differenti (storico-artistici, formativi e ludici).

          E’ necessario scaricare il modulo di iscrizione, compilarlo in tutte le sue parti  e inviarlo tramite scansione via mail all’indirizzo didattica@fondazionegenoa.com, oppure portalo direttamente al personale della Fondazione Genoa presso il Museo della Storia del Genoa.

          La disponibilità è limitata a un massimo di 13/15 bambini per garantire standard idonei. E’ possibile conoscere la disponibilità consultandoci telefonicamente al numero 010 553 6711 (dal martedì al venerdì, dalle ore 10 alle 18).

          No, il modulo deve essere compilato in tutte le parti e firmato.

          I laboratori generalmente sono gratuiti ma dipende dal singolo laboratorio.

          Gli spazi del Museo ospitano eventi e iniziative di carattere culturale e di interesse pubblico come conferenze, incontri, spettacoli, presentazioni. Oltre a questi, grazie ai suoi suggestivi ambienti personalizzabili, gli spazi si adattano facilmente a ogni tipo di esigenza e la varietà degli allestimenti disponibili, uniti all’elevato standard tecnologico, favoriscono l’organizzazione  di iniziative originali per organizzare eventi privati, su richiesta di persone singole, associazioni, aziende ed enti di formazione.

          Per informazioni e richieste: info@fondazionegenoa.com

          IL CLUB

            GENOA CRICKET AND FOOTBALL CLUB

             

            IL CLUB DI CALCIO PIU’ ANTICO IN ITALIA

            Anno di Fondazione: 1893
            9 Scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Coppe delle Alpi, 1 Coppa dell’Amicizia Italo-Francese, 1 Torneo Anglo-Italiano
            Stella d’Oro Coni e Collare d’Oro Coni per meriti sportivI

            Il club di calcio più antico in Italia, fondato il 7 settembre 1893 presso il Consolato Britannico di Genova, unica società a carattere calcistico ancora attiva tra le sette che costituirono, nel 1898, la Federazione Italiana Football (poi F.I.G.C.), è quarto nella scala dei vincitori del Campionato Nazionale (9 scudetti) e vanta una lunga serie di record e primogeniture. Il palmarès include una Coppa Italia (1937), quattro trionfi internazionali (2 Coppe delle Alpi nel 1962 e 1964, 1 Coppa dell’Amicizia Italo-Francese nel 1963, i1 Torneo Anglo-Italiano nel 1996) e molteplici successi agli albori (menzioni speciali per Palla Dapples e Coppa Lombardia). L’attività promossa alle origini fu fondamentale per diffondere la pratica del calcio e i valori dello sport. Grande impulso lo fornì James Richardson Spensley. Medico e filantropo, portiere e capitano considerato tra i padri fondatori del nostro calcio e dello scoutismo in Liguria, fu artefice dell’apertura ai soci italiani. La società fa parte dal 2013 del Club dei Pionieri, ente riconosciuto dalla F.I.F.A., comprendente l’albero genealogico dei club più antichi al mondo.

            Le tradizioni del Genoa riconducono a una miriade di vicende e nomi, storie e racconti che hanno accompagnato, lungo la parabola dei risultati sportivi, trasformazioni epocali, mutamenti di scenari, evoluzioni dei costumi. Il Genoa come fenomeno sociale e patrimonio della comunità nel binomio ultrasecolare con Genova.

            Il Genoa detiene numerosi primati, alcuni sportivi ed altri relativi all’organizzazione e alla vita della Società e della Comunità genoana.

            Il Genoa è:

            • la più antica Società italiana di calcio: fu fondata il 7 settembre 1893, la sua Sezione Football fu istituita nel 1896 ed è l’unica tra le società esistenti ad avere partecipato nel 1898 alla fondazione della Federazione Italiana del Football
            • la prima vincitrice del campionato nazionale di calcio: 1898
            • maestra del calcio in Italia, avendo vinto sei dei primi sette campionati italiani
            • la squadra che per più volte è rimasta imbattuta nel massimo campionato (1898-1899-1900-1902-1903-1904-1905-1922-23)
            • la squadra che ha vinto il campionato durato più a lungo (1923-24, 11 mesi dal 7 ottobre 1923 al 7 settembre 1924)
            • la squadra che ha detenuto più a lungo il primato del maggior numero di campionati vinti: dal 1898 al 1958
            • la prima squadra italiana che istituì un settore giovanile (1902, per ragazzi sotto i 16 anni)
            • la prima squadra italiana che disputò un incontro internazionale tra squadre di club (1° marzo 1903: Genoa-Football Vélo Club Nice 6-0) e la prima che giocò all’estero (26 aprile 1903: Football Vélo Club Nice – Genoa 0-3)
            • la prima società che vinse il campionato italiano di pallanuoto istituito dalla Federazione Italiana Rari Nantes (1912)
            • la prima società italiana ad assumere un allenatore professionista: William Thomas Garbutt nel 1912 (nasce così la tradizione di chiamare “mister” l’allenatore)
            • la prima squadra ad appuntare lo scudetto tricolore sulle proprie maglie: campionato 1924-25
            • la squadra che ha segnato il maggior numero di reti in una partita del massimo campionato (16 in Acqui-Genoa del 4 ottobre 1914, record poi eguagliato dall’Internazionale) e in una partita in trasferta (nella stessa occasione)
            • la prima squadra italiana (unitamente alla Juventus) a partecipare a una competizione europea: Coppa Europa Centrale del 1929
            • la prima squadra italiana che adottò come modello di gioco il “sistema” (1939-40, allenatore Ottavio Barbieri)
            • la prima squadra italiana che vinse la Coppa delle Alpi (1962)
            • la prima squadra italiana che sconfisse il Liverpool nello stadio dell’Anfield Road in una competizione ufficiale europea (18 marzo 1992 Liverpool-Genoa 1-2 Coppa UEFA)
            • la prima squadra italiana che vinse un campionato “cadetto” organizzato con le formazioni giovanili: 17 aprile 1904
            • la squadra che si è piazzata per più volte al primo posto nel campionato di serie B (sei volte: 1934-35, 1952-53, 1961-62, 1972-73, 1975-76, 1988-89)
            • la squadra italiana che ha subito il minor numero di reti (13) in un campionato di serie B a girone unico (1988-89)

            Il Genoa

            • è la prima società che fece operare un proprio giocatore di menisco (Cesarino Alberti nel 1924)
            • è la prima squadra che utilizzò l’aereo per una trasferta (5 marzo 1927 a Roma per disputare Alba-Genoa 1-3)
            • è la prima Società italiana nella cui compagine fu organizzato l’azionariato popolare (1970)
            • è la prima Società nella quale una fondazione è titolare di una partecipazione qualificata da determinate prerogative: la Fondazione Genoa 1893 (dal 2006)
            • i genoani furono i primi a organizzare una trasferta in nave per trasportare i propri sostenitori al seguito in occasione di una partita (26 marzo 1922 sul tragitto Genova-Savona)
            • la tifoseria genoana fu la prima ad organizzare una carovana di autoveicoli con assistenza tecnica e medica in occasione di una partita di Coppa UEFA (19 settembre 1991 per Real Oviedo-Genoa 1-0)
            • è genoano il primo newsgroup di tifosi su Internet (1998)
            • il Genoa è la prima società ad aver dedicato un settore dello stadio a bambini assistiti: il progetto Genoa For Children e il progetto Genoa Academy.
            • la Comunità genoana rivendica un primato permanente: l’unicità dell’esperienza genoana per i sentimenti di appartenenza, identificazione e sostegno, che legano i genoani ai propri colori e alla propria Squadra, nella buona e nella cattiva sorte, per l’orgoglio per la propria storia, per l’attiva partecipazione che li rende protagonisti della vita del Genoa in ogni frangente, per l’energia appassionata e fantasiosa della loro trascinante presenza sugli spalti

            E’ un progetto realizzato dalla Fondazione Genoa 1893 e dal Genoa Cricket and Football Club nato dalla volontà di valorizzare il patrimonio e la storia del Genoa Cricket and Football Club attraverso l’evocazione della sua preziosa memoria storica, celebrando le personalità più rappresentative ed emblematiche che con la loro opera hanno contribuito a costruire e consolidare la storia del Club Calcistico più antico d’Italia.

            Edizione 2013

            L’edizione 2013 ha segnato l’ingresso di 11 grandi della storia del Club più antico d’Italia nell’olimpo del Genoa Cricket and Football Club. A seguire il dettaglio degli 11 Hall of Famers 2013.

            La Genoa Hall of Fame 2013 si è conclusa con il voto finale della Giuria di qualità che ha decretato gli 11 vincitori. Nella sua prima edizione questa iniziativa ha ottenuto una grande partecipazione popolare, fatto testimoniato dalle oltre 20.000 preferenze raccolte durante le 5 fasi di voto. Gli 11 Hall of Famers 2013 sono stati presentati sul prato del Ferraris e premiati con le opere del pittore Federico Romero Bayter a loro dedicate, poco prima del fischio d’inizio di una gara dall’alto valore simbolico, Genoa – Napoli.

            Gli Hall of Famers 2013 sono:

            Giovanni DE PRÀ

            Portiere del Genoa dal 1921 al 1933, con 19 presenze nella Nazionale Italiana. Nel luglio 1972 ricevette la Fronda d’Oro, riconoscimento destinato a chi in patria e nel mondo onora la terra ligure e la sua gente. Il 9 dicembre 1979, anno della sua morte, gli venne intitolata la strada che corre tra il torrente Bisagno e lo stadio ‘Luigi Ferraris’.

            Gianluca SIGNORINI sr

            Arrivato al Genoa nel settembre 1988, prima ancora che calciatore, è stato un uomo di grande personalità. Era lui a guidare il reparto e a comandare le operazioni. Da ricordare la sua commossa esultanza il 4 giugno 1995 sotto la Gradinata Nord, dopo aver appreso dalla radio la notizia della rete subita a Milano, a tempo scaduto, dal Padova che regalava al Genoa lo spareggio-salvezza. Dopo la sua morte avvenuta il 6 novembre 2002, la sua maglia numero 6 venne ritirata dalla Società.

            Vincenzo TORRENTE

            Giunto al Genoa diciannovenne nell’estate del 1985, si fece notare fin dall’inizio per la concentrazione nella marcatura e il senso della posizione; termina la sua carriera, senza soluzione di continuità, nel Genoa nel 2000 (secondo posto sia per stagioni disputate sia per presenze), giocando da libero.

            Ottavio BARBIERI

            Difensore di fascia destra, dotato di grande corsa, fu l’unico grande prodotto del vivaio rossoblù nel Primo Dopoguerra facente parte la formidabile squadra che vinse due titoli negli anni Venti. Giocò in rossoblù dal 1919 al 1932 e rappresentò il Genoa per 21 volte nella Nazionale Italiana.

            Cláudio Ibraím VÁZ LEAL «BRANCO»

            Terzino sinistro brasiliano arrivato dal Porto nel mercato di novembre del 1990, lasciò il segno nella storia del Genoa con una memorabile punizione che ridiede al «Popolo Rossoblù» un successo nel derby atteso da anni. Nelle successive due stagioni, era in quel momento uno dei migliori specialisti dei calci di punizioni e tra i più forti giocatori nel suo ruolo a livello mondiale.

            Gennaro RUOTOLO

            Primatista assoluto di presenze in campionato con la maglia del Club più antico d’Italia, nella partita Genoa – Pistoiese (1-1) del 20 gennaio 2002, giocò il 511° incontro ufficiale con il Grifone. Giocatore dotato di grande corsa, disputò i suoi migliori campionati tra il 1988/1989 e il 1991/1992, ma si fece notare anche in seguito per un affinamento della tecnica, che lo portò a giocare alcune partite in posizione di regista.

            Mario BORTOLAZZI

            Giunto venticinquenne al Genoa, ebbe un avvio non semplice, culminato con il calcio di rigore sbagliato in Coppa Italia con la Roma nel novembre 1990. Dal derby sorprendentemente vinto quattro giorni dopo si propose come il leader del centrocampo genoano fino a quando, nel 1998, con la rete della vittoria su calcio di punizione nella partita d’addio al “Luigi Ferraris” contro il Padova, decise di andare a giocare in Inghilterra nelle fila del West Bromwich Albion.

            Juán Carlos VERDEAL

            Argentino di padre spagnolo e madre italiana, giocò nel Genoa dalla stagione 1946/1947 a quella 1948/1949, in cui disputò uno splendido girone d’andata, che ebbe la sua pagina più esaltante nella vittoria casalinga per 3-0 sul Grande Torino. Della sua tecnica sopraffina e del suo estro in campo il maggior beneficiario fu l’ala sinistra, Riccardo Dalla Torre

            Carlos Alberto AGUILERA NOVA

            Giunto nell’estate del 1989, «Pato», giocatore tecnico dal fisico minuto, si rivelò subito «spalla» ideale per il compagno di reparto di turno (che coppia con Skuhravy!) e nello stesso tempo micidiale finalizzatore. Indimenticabili le sue due reti a Liverpool, quando il Genoa il 18 marzo 1992 andò a violare, prima squadra italiana a farlo, l’“Anfield Road”.

            Roberto PRUZZO

            Prodotto del vivaio rossoblù, Pruzzo era il tipico centravanti d’area di rigore, capace di sfruttare i pochi spazi che le rigide marcature ad uomo gli lasciavano. Dopo aver esordito nel 1973/1974 con il Genoa divenne, successivamente, il bomber della formazione rossoblù che contribuì alla promozione in Serie A, giungendo alla piazza d’onore nella classifica marcatori a tre lunghezze da Ciccio Graziani. L’anno seguente, al termine del campionato, Pruzzo lasciò per sempre il Genoa per passare alla Roma, dove giocò per dieci stagioni, prima di concludere la carriera alla Fiorentina.

            Tomás SKUHRAVY

            Nell’estate del 1990 giunse al Genoa il centravanti dello Sparta Praga e della Cecoslovacchia, Skuhravy. Fenomenale colpitore di testa, l’aitante bomber segnò nel primo campionato 15 reti, senza alcun calcio di rigore. Un incidente durante la preparazione estiva nella successiva stagione ne minò l’integrità fisica, trasformando uno dei migliori centravanti al mondo in un ottimo interprete del ruolo. E’ stato in assoluto il giocatore più votato nella Hall of Fame 2014.

            Edizione 2015

            Il Genoa Cricket and Football Club e la Fondazione Genoa 1893 presentano l’edizione 2015 della Hall of Fame. 200 leggende rossoblù scendono in campo. Solo una sarà l’Hall of Famer 2015.

            Marco Rossi

            Bandiera e simbolo del Genoa in campo e oggi dirigente. Capitano di lungo corso, giocatore polivalente per qualita’ tecniche e fisiche. Straordinaria generosita’. Il club ha ritirato la maglia n 7 a fine carriera, iniziata in rossoblu’ nel 2003 e protrattasi per 11 stagioni e in tre differenti categorie. Per la sua duttilita’ e’ stato impiegato in quasi tutti i ruoli.

            Nel 1965 nacque il Coordinamento club genoani, con la prima sede in via Assarotti. Il tifo genoano degli anni ’60 divenne un fenomeno di massa e segnò la nascita di decine di club in città e in Liguria. Già nei primi anni ’70 il Coordinamento contava circa 100 club affiliati. Durante una riunione presso la nuova sede del Coordinamento in via Garibaldi prese forma l’idea dell’azionariato popolare, cioè la partecipazione diretta dei tifosi nella gestione della società.
            Le vicissitudini societarie del Genoa ebbero una ripercussione sulla tifoseria organizzata. A metà anni ’90 sorse l’Unione Tifosi Genoa (UTG), in alternativa al Coordinamento, con circa 20 club affiliati.
            Nel 1999 nasce l’Associazione Club Genoani (ACG). Il Coordinamento si scioglie e l’UTG aderisce come semplice club alla nuova realtà del tifo organizzato. Attualmente l’ACG, in un costante crescendo, annovera oltre 200 club, sparsi in tutto il mondo: 60 a Genova, 30 in Liguria, 9 in Italia, 5 nel mondo. L’attività dell’ACG si sviluppa su tre fronti: favorire l’aggregazione dei tifosi, la cura dei rapporti tra Società e Club, la promozione e l’ideazione di attività rivolte al sociale.

            Per consultare i Genoa Club affiliati all’Associazione Club Genoani puoi consultare il sito www.forzagenoa.net.

            Esistono inoltre altri club come il Genoa Club San Fruttuoso, il Genoa Club Bolzaneto, il Genoa Club Lino Bonilauri e le Associazioni Un Cuore Grande Così Onlus e Grifoni in Rete.

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              Questionario di gradimento e profilo utenza per il Museo della Storia del Genoa.

              SHOP

                11 magneti – 30 euro


                Prima trasferta in treno 1 luglio 1923 Padova-Genoa 0-3.
                Magnete da frigo – 3 euro


                Copertina ‘Questa è la storia del Genoa’ di Aldo Merlo e RenatoTosatti.
                Magnete da frigo – 3 euro


                Campioni d’Italia 1922-1923.
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                Campioni d’Italia 1914-1915.
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                Coreografia Derby 3 febbraio 2014.
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                Bandiere al vento.
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                Sciarpata.
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                Coreografia Derby 11 aprile 2010.
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                Coreografia Derby 8 aprile 2002.
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                Coreografia Derby 25 novembre 1990.
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                Atto Costitutivo Genoa Cf.
                Magnete da frigo – 3 euro


                Serigrafia Costantini
                Magnete da frigo – 3 euro


                Felpa blu con cappuccio con logo Fondazione Genoa.
                Felpa – 20 euro


                Polo blu con logo Fondazione Genoa.
                100% cotone, manica corta, colletto con bottoni – 10 euro


                Polo bianca con logo Fondazione Genoa.
                100% cotone, manica corta, colletto con bottoni – 10 euro


                I Racconti del Grifo – 20 euro

                Serie “Biografia di un grifone”


                Prendo la Sciarpa – 20 euro

                Serie “Biografia di un grifone”


                Dentro al Tempio – 20 euro

                Serie “Biografia di un grifone”


                Dove osano i grifoni di Carlo Denei


                Gocce di Genoa su di noi di Carlo Denei.


                Figurine Rossoblù di Gessi Adamoli (Terzo quaderno della Fondazione) – 15 euro


                Le Mani-Microart’S, 2007 (Primo Quaderno della Fondazione Genoa 1893) – 10 euro


                Per gli acquisti contattare il Museum Shop:
                tel: 010 5536711; e-mail: info@fondazionegenoa.com / museo@fondazionegenoa.com

                  Il Museo della Storia del Genoa si trova nel cuore del Porto Antico all’interno di Palazzina San Giobatta, in un polo turistico meta di turisti e visitatori. Si tratta di una struttura su più livelli, che rimanda a un intreccio di stili antico e moderno, al connubio tra sport e cultura, a un contenitore di valori e sentimenti.

                  Lunedì chiuso

                  Martedì – Domenica: 10 – 19

                  Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura del Museo

                  Il Museo della Storia del Genoa è chiuso nei giorni 1° gennaio, Pasqua, 2 giugno, Ferragosto, 16 agosto, Natale e Santo Stefano.

                  Intero -> 5.00€
                  Ridotto -> 3.50
                  Over 60 e disabili* -> 4.00€
                  Titolare DNA Genoa -> 3.00€
                  Due adulti e un ragazzo -> 10.00€
                  Gruppi** -> 3.50€
                  Amico Museo*** -> 80.00€
                  Possessore Card Musei Genova (sconto 20%)
                  Intero – > 4.00€
                  Ridotto -> 2.00€
                  Over 65 e disabili* -> 3.00€
                  Due adulti e un ragazzo -> 8.00€

                  * accompagnatore gratuito

                  **ogni 20 persone un accompagnatore gratis

                  ***ingresso annuale e quota sottoscrittore


                  Convenzioni

                  CARD SCUOLE INSEGNANTI ANNUALE – Ingresso gratuito

                  Il Museo della Storia del Genoa è situato nel cuore del Porto Antico all’interno di Palazzina San Giobatta presso il Genoa Museum and Store.
                  Il Museo è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e privati.
                  In questa pagina trovate tutte le indicazioni su come muovervi in base ai diversi mezzi utilizzati.

                  Chi arriva da fuori Genova in auto può percorrere l’autostrada sino all’uscita Genova Ovest. Superato il casello è consigliabile immettersi sulla sopraelevata e uscire al primo svincolo (Piazza Cavour).

                  Oppure:
                  Uscita Genova Nervi, immissione in Corso Europa e seguire le indicazioni per il Porto Antico.

                  Per maggiori informazioni cliccare qua

                  Stazione Genova Piazza Principe
                  (1 km, 15/20 minuti a piedi)

                  • Fermata davanti alla Stazione Marittima autobus linea n. 1 (discesa Caricamento)
                  • Metropolitana direzione De Ferrari, fermata San Giorgio

                  Stazione Genova Brignole
                  (2,5 km, 35 minuti a piedi)

                  • Autobus linea n. 13 direzione Turati / Metrò San Giorgio discesa al Capolinea
                  • Metropolitana direzione Brin, fermata San Giorgio

                  Per maggiori informazioni cliccare qua.

                  Dall’aeroporto Cristoforo Colombo il Porto Antico è raggiungibile:

                  • In taxi (circa 15 minuti)
                  • In autobus con il Volabus (circa 30 minuti, fermata Piazza De Ferrari e proseguimento a piedi per via San Lorenzo.  Il biglietto costa € 6,00 ed è acquistabile a bordo.

                  Servizio via mare (circa 35 minuti) che collega Pegli (Molo Archetti – posteggio a pagamento) con l’Area del Porto Antico. Il biglietto costa € 3,00 ed è acquistabile a bordo.

                  Ampie possibilità di parcheggio all’interno del Porto Antico di Genova.

                  Parcheggi Area Porto Antico

                  Park 1 Calata Gadda
                  Tariffa diurna: 1,80 € all’ora
                  Tariffa notturna: 2,00 € dalle 20,00 alle 3,00 (forfait)
                  203 posti nei giorni feriali di cui 4 riservati disabili
                  260 posti nei weekend di cui 7 riservati disabili

                  Park 2 Autosilo
                  Tariffa diurna: 1,80 € all’ora
                  Tariffa notturna: 2,00 € dalle 20,00 alle 3,00 (forfait)
                  8 posti riservati disabili
                  323 posti di cui 8 posti riservati disabili

                  Park 3 Porta Siberia
                  Tariffa diurna: 2,00 € all’ora, 1€ prima mezz’ora
                  Tariffa notturna: 2,00 € dalle 20,00 alle 3,00 (forfait)
                  80 posti di cui 3 posti riservati disabili

                  Park 4 Cannoniere
                  Tariffa diurna: 2,00 € all’ora, 1€ prima mezz’ora
                  Tariffa notturna: 2,00 € dalle 20,00 alle 3,00 (forfait)
                  43 posti

                  Park Mercanzia
                  (esterno Area Porto Antico)
                  Tariffa diurna: 2,00 € all’ora, 1€ prima mezz’ora
                  Tariffa notturna: 2,00 € dalle 20,00 alle 3,00 (forfait)
                  77 posti di cui 2 posti riservati disabili

                  Esterno all’area Porto Antico:

                  Park Acquario
                  Tariffa diurna: 2,00 € all’ora
                  Tariffa notturna: 1,00 € all’ora
                  Posti totali 167, di cui 4 posti per disabili.